14 ottobre 2026
14 ottobre 2026

Zanoli: "Mi manca giocare. Quando saremo tutti a disposizione ci divertiremo"

L'esterno ospite alla trasmissione di TV 12 Udinese Tonight

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Dopo la sconfitta di Torino, il bianconero ospite di Udinese Tonight è Alessandro Zanoli, appena rientrato dall’infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi per otto mesi. Con lui si è parlato del momento che sta vivendo la squadra, delle ambizioni per la stagione e ovviamente del suo tanto atteso ritorno.

"L'umore è quello che può essere dopo una sconfitta” afferma Alessandro in apertura, facendo riferimento al match di lunedì sera. “È un risultato pesante, il pareggio ci stava, ma ci siamo fatti male da soli. Non dobbiamo più fare errori di questo tipo, che ci fanno perdere punti e stanno iniziando a pesare". Nessuno vuole cercare alibi per questa situazione, ma le assenze stanno facendo la loro parte nel rendere difficile la situazione secondo l’esterno bianconero: "Gli infortuni non ci stanno dando una mano. In alcuni ruoli ci mancano i ricambi, tanti di noi hanno giocato pure tutte le partite in nazionale e sono stanchi. Speriamo che questo periodo di sfiga finisca. Non so quale sia il motivo di tutti questi infortuni”.

Contro il Torino anche lo stesso Zanoli è rimasto fuori, ma solo a scopo precauzionale: “Io ho avuto un infortunio grave e i problemi muscolari dopo mesi fermo sono normali. Cerco di riprendermi il prima possibile ed esserci già contro il Lecce, quella di ieri è stata un'assenza precauzionale, è solo un affaticamento. Mi sono stufato di vedere le partite da fuori, voglio tornare a giocare e a provare quelle sensazioni che mi mancano e che col Cagliari ho solo assaggiato".

Con Alessandro si passa ad analizzare il modo in cui sono arrivate le ultime sconfitte dei bianconeri, soprattutto pensando ai gol subiti contro Cagliari e Torino: "Sono problemi di attenzione ai particolari, piccole cose che fanno la differenza. Sui piazzati si è sentita la mancanza dei centimetri di Kabasele o di Kristensen. Soffriamo di più, ma sul primo gol subito lunedì è tutta una questione di attenzione. Dobbiamo lavorarci ed essere pronti ad andare in campo a giocarcela alla morte, adesso dopo quattro sconfitte bisogna vincere, sennò finiamo per fare un campionato diverso dalle aspettative. In queste partite siamo sempre partiti forte e poi abbiamo finito un po' la benzina. Le squadre top possono permettersi di essere padrone del gioco per 90', noi non possiamo farlo ma nemmeno dobbiamo uscire dalla partita. Il gruppo non è stato condizionato dall'entusiasmo di inizio stagione, l'obiettivo è stato sempre raggiungere di nuovo quota 50 e magari anche superarla. La partenza è stata quella che è stata, ora l'obiettivo è togliersi da quelle zone di classifica. Siamo una squadra forte, non dovremmo essere lì".

Dopo sei giornate, sono troppi i gol subiti dai bianconeri secondo Zanoli, che trova però anche una nota lieta: "Il lato positivo è che segniamo di più dello scorso anno. Anche lo scorso anno abbiamo avuto un periodo in cui subivamo tanti gol, poi nel finale di stagione siamo migliorati molto. Dobbiamo bilanciare bene le cose e non scoprirci troppo andando alla ricerca del gol". Durante la sosta, in difesa è arrivato un rinforzo che può sicuramente aiutare: David Alaba. Alessandro ne parla così: "Dell'Alaba giocatore non posso nemmeno parlare, i trofei parlano da soli. Dell'Alaba persona vanno citate la professionalità e l'umiltà, quando è arrivato si è subito messo a disposizione".

Si passa poi a parlare dell’infortunio che ha tenuto Zanoli lontano dai campi da fine gennaio fino alla partita contro il Cagliari prima della sosta: "L'infortunio non mi ha portato via il sorriso, l'ho preso con serenità e questa è stata la mia forza. Sono cose che succedono in una carriera, mi sono subito messo a lavorare per rientrare". Mentre il numero 59 recuperava dall’infortunio, nello spogliatoio è arrivato un valido concorrente nel suo ruolo, ovvero Mergim Vojvoda: "In una squadra è giusto avere concorrenza, ti aiuta a migliorare. Io e Mergim siamo giocatori diversi, lui più tecnico, io più di corsa, poi è il mister a scegliere chi gioca. Ora lui sta giocando sempre, io voglio esserci il prima possibile. Con entrambi in campo io rimarrei a destra, sarebbe Vojvoda a cambiare fascia".

Il rientro a tutti gli effetti nelle rotazioni è vicino per Zanoli, che non si pone obiettivi in termini di gol e assist: "Sarei già felice di tornare al 100%, mi sono prefissato di esserlo da novembre/dicembre. I gol e gli assist arriveranno di conseguenza, io penso solo a dare il massimo. Con la voglia che mi sono tenuto dentro in questi mesi però sono sicuro che potrei togliermi soddisfazioni in fase offensiva". Un’altra soddisfazione per il futuro può essere la maglia della Nazionale, ma Alessandro pensa prima di tutto all’Udinese: "Giocare con la Nazionale è il sogno di tutti, me compreso. Prima di tutto però penso a fare bene con il club, la Nazionale sarebbe un plus".

In chiusura, una riflessione su quello che attende ora i bianconeri, in cui Zanoli mette più fiducia nel futuro che preoccupazione: "Abbiamo giocatori che non sono abituati alle zone basse della classifica, quando è così e i risultati non arrivano poi rischi di entrare in un brutto loop, come la Fiorentina lo scorso anno, e ti ritrovi a dover giocare sempre alla morte. Io ci sono passato e non ci voglio ripassare, questa squadra se è al completo merita di stare nella parte sinistra della classifica. Quando saremo tutti a disposizione ci divertiremo"