29 aprile 2026
29 aprile 2026

Solet: “Vogliamo fare più punti possibili. Alla mia stagione do un sette”.

Il difensore a Udinese Tonight

Lazio vs Udinese 27-04-2026 013 © Foto Petrussi.jpg
Dopo il pirotecnico pareggio contro la Lazio, l’ospite di Udinese Tonight è Oumar Solet. Il difensore francese ha commentato il match dell’Olimpico, valutato la stagione sua e dell’Udinese e parlato del suo stile di gioco, tra le altre cose.

Si inizia, naturalmente, da Lazio-Udinese 3-3: “È stata una partita divertente, volevamo i tre punti ma il calcio è così. Un punto in casa della Lazio non è male”. Le marcature sono state aperte da Kingsley Ehizibue, e Solet se lo sentiva: “Prima della partita mi parlava del fatto che non aveva ancora fatto gol quest’anno e gli ho detto che avrebbe segnato. Sono felice, ha fatto un bellissimo gol”. Poi, però, la Lazio ha rimontato, i bianconeri hanno completato la contro-rimonta e Maldini all’ultimo minuto ha trovato il gol del pari. I tre gol biancocelesti, secondo Solet, si potevano tutti evitare: “Gli ultimi due gol sono stati difficili da accettare, stavamo giocando bene e avevamo fatto tutto quello che dovevamo fare. È stata una partita strana, eravamo concentrati e sapevamo di poter vincere. Pellegrini e Pedro sono stati bravi, ma potevamo evitare di prendere gol migliorando qualche piccolo dettaglio. Il terzo gol ero sicuro fosse in fuorigioco e anche dalle immagini Maldini sembra avanti. Prima Kristensen non salta su Romagnoli, se lo avesse fatto forse lui non avrebbe colpito così bene di testa. Ne abbiamo parlato, anche il mister glielo ha detto”.

L’analisi poi si allarga, passando all’annata dei bianconeri: “Stiamo facendo una bella stagione, possiamo fare meglio dello scorso anno. L’obiettivo è fare più punti possibili, anche il mister ha parlato di arrivare almeno a quota 50, giochiamo ogni partita per vincere. Quest’anno siamo migliori dello scorso, abbiamo più opzioni a centrocampo e in attacco. Possiamo fare ancora meglio, con cinque o sei punti in più può diventare una buona stagione”. L’Udinese finora ha subito 46 gol, che non sono troppi per Oumar se si confrontano con il dato dello scorso anno: “Lo scorso anno ne abbiamo presi 56, quindi è già un passo in avanti, non credo prenderemo dieci gol nelle prossime quattro partite. Siamo in un buon momento, l’obiettivo è vincere queste ultime quattro gare”. Vittoria che sembra quasi stregata quando manca Keinan Davis: “Ieri è mancato poco per vincere anche senza Davis. Lui è molto importante per noi, senza di lui le cose sono più difficili ma siamo una squadra e possiamo fare bene anche quando ci mancano dei giocatori. Possiamo vincere anche se Davis non c’è, poi è ovvio che se lui c’è è più facile”.

Solet fa poi un bilancio anche della sua stagione: “Sono soddisfatto della mia stagione, anche se posso sempre fare di meglio. Mancano quattro partite per finire nel miglior modo possibile, per ora mi do un sette. Per quanto riguarda la squadra, già aver preso meno gol dello scorso anno è uno step in avanti, vuol dire che abbiamo fatto meglio in difesa e ne sono contento. A livello personale penso di essere migliorato sotto alcuni aspetti, come il modo in cui difendo in area o la leadership”.

Le buone prestazioni di Oumar non sono di certo passate inosservate e lui lo sa, ma non ha fretta: “Io voglio diventare un grande giocatore e faccio di tutto per diventarlo. Sin dall’inizio sapevo che venendo a Udine avrei potuto dimostrare quanto valgo. In Serie A ci sono tante grandi squadre, in questo momento sono all’Udinese e voglio sempre dare il 100% per questi colori. Vedremo poi cosa succederà”.

Altro argomento affrontato è la posizione preferita dal difensore francese: “Non so se sia meglio giocare a sinistra o a destra per me. Sono destro di piede, ma a sinistra posso giocare in modo differente, posso essere più imprevedibile. Non ho una preferenza”. Da entrambe le posizioni fa nascere giocate sempre stupefacenti per un difensore, anche se da alcuni considerate troppo rischiose: “Sono consapevole e sicuro di quello che faccio quando ho il pallone, non dribblo per il gusto di farlo. Io voglio solo provare ad aiutare la squadra ad uscire da dietro, tutto quello che faccio in campo è per aiutare la squadra. Non mi piace sbagliare, quindi se faccio una cosa deve essere fatta bene, se perdo il pallone ci rimango male. Voglio essere un giocatore pulito, gioco il pallone sempre con sicurezza e attenzione”. Il suo modo di gestire la palla spesso è più simile a quello di un centrocampista e a Oumar non dispiacerebbe tornare a fare questo ruolo: “Mi piacerebbe giocare a centrocampo, gliel’ho detto al mister. Sono contento di giocare in difesa, ma in futuro mi vedo anche a centrocampo. Per ora non voglio far arrabbiare il capitano (ride, ndr)”.

Ma l’Oumar Solet in campo e quello fuori dal campo si assomigliano? “A volte anche nella vita sono sicuro di me come in campo, altre volte sono più timido. In campo non voglio perdere, per questo sono sempre serio. In campo mi trasformo e voglio essere così anche per ispirare i compagni ad esserlo”. Pure fuori dal campo, però Solet è pronto ad affrontare le difficoltà: “Adattarmi a Udine non è stato facile, io vengo da Parigi, è una situazione completamente diversa. La mia famiglia e i miei amici sono là, mi mancano. Qui non esco spesso, sono più un tipo da Netflix. Una delle cose difficili del calcio è trovarsi lontano da casa e doversi adattare ad altre culture. Io sono fuori dalla Francia da quando avevo vent’anni, fortunatamente Parigi non è troppo lontana e ci torno spesso”.

Infine, qualche curiosità sul gruppo bianconero, compreso il nutrito gruppo di francofoni di cui Solet fa parte: “Tra giocatori che parlano francese ci troviamo bene, possiamo comunicare nella nostra lingua ed è importante anche in campo. Contro la Lazio, ad esempio, era la prima da titolare per Gueye e abbiamo potuto dargli tanti consigli”.