05 ottobre 2026
05 ottobre 2026

Kabasele: “Non vedo l’ora che riprenda il campionato”

Il difensore ospite a Udinese Tonight

Ospite d’eccezione questa settimana  a Udinese Tonight Christian Kabasele.
Ecco le dichiarazioni del difensore bianconero: 


“È un brutto momento per la squadra in termini di infortuni. Non abbiamo cambiato nulla come metodo di lavoro negli allenamenti ma, a volte, nel calcio c’è un po di sfortuna da un anno all’altro. 
Non vedo l’ora che riprende il campionato, gli allenamenti sono bellissimi ma poi arriva la fame di tornare sul campo per la competizione. 
3 sconfitte consecutive? Abbiano regalato noi agli avversari. Con la Lazio abbiamo fatto bene per 60 minuti poi abbiamo avuto un calo fisico e regalato due gol. Con l’Inter quando riesci a segnare due volte minimo devi tornare con un punto. Abbiamo fatto troppi errori, col Cagliari uguale. Fa rabbia perché non siamo stati inferiori agli avversari ma abbiamo regalato episodi.
Credo che giochiamo più o meno come l’anno scorso, forse con la voglia di essere più proattivi. Quando dobbiamo difenderci forse pensiamo troppo a fare un altro gol e soffriamo. Con la Lazio è successo così ed abbiamo preso una ripartenza decisiva quando potevamo tenere un punto. 
Nella testa di tutti c’è l’idea di essere protagonisti in questo campionato e di non pensare solo alla salvezza.
Hanno pesato gli infortuni in difesa, siamo tra le peggiori difese della Serie A come l’anno scorso in questo periodo . Segniamo tengo ma siamo tra gli ultimi in difesa, dobbiamo trovare equilibrio e giocare tante partite con gli stessi difensori aiuta. 
Contro il Cagliari c’è stata un’incomprensione tra me, Miller ed Ebosse. Avevo detto a Lennon di andare via per tornare nella sua posizione ma non ci siamo capiti. Lui mi ha dato la palla a sinistra e credevo che il passa suo fosse per Ebosse per quello non sono andato sulla palla. Enzo mi ha chiamato, ho provato a reagire ma non ho fatto in tempo. Mi ha fatto tanto male perché non è stato bello per l’Udinese, è un gol da non prendere tra i professionisti. Non possiamo prendere gol così, avevamo creato tante occasioni e sapevamo che, subendo gol, sarebbe stato difficile far gol al Cagliari. Ho sofferto tanti giorni dopo quella partita. 
Il mister era arrabbiato, può succedere di prendere gol perché sbagliamo una marcatura o l’avversario è più bravo ma non possiamo subire gol così. 
Abbiamo ritrovato Keinan e Arizala e pian piano recuperiamo le forze per fare una grande partita a Torino. 
Vogliamo migliorare la posizione dell’anno scorso. Abbiamo obiettivi chiari, si vede direte gli allenamenti che l’asticella è più alta e proviamo ad essere più attivi sul campo e dare una nuova identità alla squadra. 
Alaba lo abbiamo accolto bene come fosse un giocatore normale ma è difficile perché ha vinto 4 Champions. È un fuori fuori classe per noi. La cosa che ho apprezzato di più di lui è la sua umiltà. Si vede in allenamento che è un giocatore incredibile. Può giocare in tutte le posizioni, con la squadra qualità ed esperienza. Prima sarà disponibile e prima ci porterà qualità. Secondo me è venuto qui perché l’Udinese pesa in Europa e i giocatori che vengono qui per giocare e rimettersi in forma trovano la piazza giusta. Quando prendi un giocatore con un nome gli spieghi che è importante e provi a fare tutto per lui, qui può lavorare tranquillamente senza la tensione di altre squadre. 
Ho un rapporto speciale con Palma, è arrivato con noi quando aveva 16 anni. L’ho visto crescere ed ora è diventato quasi un uomo. Si vede che ha la consapevolezza di essere pronto per giocare in Serie A, ha più fiducia con la palla.
Abankwah fisicamente è un mostro e ora anche con la palla è cresciuto tanto. Giocare tanto a Watford l’ha aiutato ad essere pronto per questo livello.
Sono pronti ed hanno fiducia per giocarsi il posto da titolare. 
Io devo lavorare due volte di più perché sono più vecchio di loro e per farmi trovare pronto sul campo. Il club valorizza i giovani, io devo dare qualcosa di più sempre e lo provo a fare ogni giorno in allenamento. 
Le 2 giornate di squalificata mi hanno tolto un po’ di ritmo, devo continuare a lavorare ed anche io, come la squadra, sarò migliore ed i punti arriveranno da soli.
Mlacic anche può fare un percorso simile a James, ha dimostrato quando ha giocato qui di essere quasi pronto ma i giovani hanno bisogno di giocare e sbagliare anche ogni settimana. È importante giocare ogni partita, può essere positivo per lui essere in Championship con 46 partite per poi tornare qui l’anno prossimo.
Vedo in Abankwah il mio carattere, è molto calmo e tranquillo. Ha dato rispetto per i giocatori più esperti ed ha voglia di imparare. 
Bertola? Non è successo nulla, solo che in questo momento per il mister Abankwah sta giocando meglio ed ha fatto bene. Nel  calcio non bisogna cercare sempre qualche motivo dietro al fatto che un giocatore non giochi. Lui ha fatto un campionato positivo al primo anno in Serie A, ha dimostrato di poter avere una bella carriera. Deve continuare a lavorare così ed arriverà la sua occasione. 
Sono stato educato al fatto che nella vita  possono essere i momenti difficili. Ci sono due scelte: lamentarsi o lavorare per andarsi a prendere ciò che vuoi. Mi allenavo sempre con la voglia di dimostrare che non sono finito ed è normale. Impegnarsi sempre è la normalità”.