21 aprile 2020
21 aprile 2020

LA STORIA DELL'UDINESE IN EUROPA

Prima Parte

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Da tempo l'Udinese è una piacevole realtà del firmamento nazionale, lo certificano le 25 consecutive presenze nel massimo torneo, ma é conosciuta e considerata pure a livello internazionale anche perché, specialmente negli ultimi anni, sono numerosi i calciatori di assoluto valore che si sono posti alla ribalta con la gloriosa maglia bianconera. Se ciò non bastasse, la squadra per undici stagioni è stata protagonista anche in campo europeo, si è aggiudicata l'edizione del 2000 dell'Intertoto, ha partecipato alla fase a gironi della Champions League 2005-06: solamente 11 club italiani vantano un curriculum migliore dei bianconeri fuori dai confini italiani. Complessivamente in campo europea ha collezionato 76 gare con 34 affermazioni, 15 pareggi e 27 sconfitte. La squadra con il maggior numero di incontri disputati è la Juventus con 480; seguono l'Inter 411, il Milan 392, Roma 308, Lazio 205, Napoli 198, Fiorentina 191, Parma 121, Torino 101, Sampdoria 91, Udinese 76, Bologna 67, Atalanta 43.

1997-98
In quella stagione i bianconeri gareggiano per la prima volta anche in Europa da quando le manifestazioni si disputano sotto l'egida dell'Uefa con esclusione della Coppa Latina, Coppa Amicizia, Mitropa Cup (che si è aggiudicata nel 1980), Coppa delle Alpi, Coppa dell'Amicizia, Coppa Anglo-Italiana.
Il 16 settembre 1997 l'undici di Alberto Zaccheroni è di scena a Lodz è affronta nel primo turno della Coppa Uefa i polacchi del Widzew, formazione grintosa, atleticamente forte, ma inferiore sul piano tecnico all'Udinese. Alla fine vincono i polacchi con uno splendido gol di Bogusz al 18' della ripresa dopo azione da calcio d'angolo, ma la sconfitta ha il sapore della beffa perché l'Udinese, specie nel primo tempo, ha sfiorato in tre occasioni il gol, con Bierhoff, Amoroso, Locatelli. Zaccheroni contro il Widzew ha mandato in campo la seguente formazione con il modulo 3-4-3: Turci, Bertotto, Bia, Genaux; Helveg (33' st Jorgensen) Walem, Giannichedda, Al.Orlando (4'pt Cappioli); Locatelli (27' st Emam), Bierhoff, Amoroso.
Questa la formazione del Widzew: Onyszko, Gesior, Lapinski, Michalchuk, Bogusz, Szymkowiak, Curtian, Terlecki (33' st Heuyoy), Siadaczha, Zajac (44' st Szemonski), Kobylanski. Allenatore: Smuda
Nel match di ritorno al “Friuli”, il 30 settembre 1997, davanti a 30 mila persone (in parterre c'è anche Wilma Romano la “famosa” nonna friulana di Oliver Bierhoff) l'Udinese compie il capolavoro, strapazza il Widzew, vince per 3-0 e dopo 6' il discorso qualificazione è già chiuso grazie ai gol di Bierhoff, dopo 2' e di Poggi al 6', con il tedesco tutto fare, goleador uomo assist, organizzatore del gioco. Il 3-0 è siglato al 45' della ripresa da Locatelli con una magia. Questa la formazione (3-4-3): Turci, Bertotto, Calori, Pierini; Helveg, Giannichedda, Walem, Cappioli (39' st D'Ignazio),Poggi, Bierhoff, Amoroso (24' st Locatelli). Il Widzew invece è sceso in campo con: Onyszko, Gesior, Lapinski, Bogusz (25' st Szemonski), Szymkowiak, Michalski (39' st Szarpak), Terlecki, Curtian, Siadaczha, Zajac, Kobylanski. Allenatore: Smuda.

L'AJAX
Dopo il successo sui polacchi, Oliver Bierhoff disse che gli sarebbe piaciuto affrontare nel secondo turno della Coppa Uefa nientemeno che la squadra più forte partecipante in quella manifestazione, l'Ajax. Anche Gino Pozzo alla vigilia dei sorteggi (3 ottobre 1997) azzardò una previsione e fece il nome dei “Lancieri”. Entrambi furono accontentati. La gara di andata con l'undici olandese si disputa all'Arena di Amsterdam; è anche la sfida tra due cultori del 3-4-3, Alberto Zaccheroni e Morten Olsen. È il 21 ottobre 1997 e l’Ajax a fatica supera l’Udinese per 1 a 0. Decide Dani al 28' del primo tempo tempo in cui si esalta Luigi Turci che ridimensiona il mito Ajax. In effetti dopo quella prestazione, l'Udinese appare più fiduciosa, il terribile Ajax non fa più paura, tutti in casa bianconera sono più che convinti che la qualificazione agli ottavi è tutt'altro che compromessa. Gianpaolo Pozzo è commosso per la prestazione dei suoi, spende due parole anche per ringraziare i numerosi tifosi che si sono sobbarcati la lunga trasferta. Il solo Zaccheroni è contento a metà, critica i suoi perché nel primo tempo hanno concesso troppo all'Ajax, evidentemente intimoriti dal blasonato avversario, un peccato perché, proprio nel secondo tempo, l'Udinese gioca alla pari degli olandesi creando più occasioni rispetto all'undici di Olsen, con Locatelli, entrato al posto di Amoroso al 12' della ripresa, che sembra una furia scatenata.
Ad Amsterdam Zaccheroni si è affidato a: Turci, Genaux, Calori, Bertotto, Helveg, Walem, Giannichedda, Cappioli (24' st D’Ignazio), Poggi (36' st Emam), Bierhoff, Amoroso (12' st Locatelli). Allenatore: Zaccheroni.
L'Ajax invece si è schierato con: Van der Sar, Tobiasen, Blind, Oliseh, F. de Boer, R. de Boer, Litmanen, Witschge, Dani, Aveladze (30' st Mc Carhty), Hoekstra. Allenatore: Olsen.

Già nel viaggio di ritorno la mente della squadra friulana è rivolta alla gara del 4 novembre. Il “Friuli” è esaurito da una settimana, ben 38912 sono gli spettatori paganti (record per il “Friuli” per una manifestazione europea), per un incasso di un miliardo 380 milioni di lire. Il giorno della gara l’Arcivescovo monsignor Pietro Brollo, tifoso bianconero, anticipa la messa per assistere al match. Tutto il Friuli scende in campo contro l’Ajax. L’Udinese è scatenata, nel primo tempo si porta sul 2 a 0 con reti di straordinaria bellezza dei soliti Poggi, al 25' e Bierhoff, al 33'. I Lancieri sono in seria difficoltà, barcollano, sono sul punto di crollare, sono incapaci di arginare il calcio scintillante della squadra di Zac. Ma al 34’ della ripresa, ecco la beffa atroce: gli olandesi si rialzano dopo aver rischiato il K.O. con la rete di Arveladze che indovina un diagonale da sinistra che brucia Turci. Un gol che gela il sangue e vieta il proseguimento del sogno. Anche se nei minuti finali Locatelli di testa prova un’impossibile gol e reclama anche un rigore per un aggancio al limite del regolamento di Frank de Boer. Subito dopo il match, Gianpaolo Pozzo tranquillizza i tifosi con la frase “Non vendo, anzi rafforzerò questa squadra”.
Questa la squadra schierata da Zaccheroni nella gara di ritorno: Turci, Bertotto, Calori, Pierini, Helveg, Giannichedda, Walem (24' st Gargo), Cappioli (36' st Genaux), Poggi (28' st Locatelli), Bierhoff, Amoroso. Allenatore: Zaccheroni.
L'Ajax invece è sceso in campo con: Van der Sar, Tobiasen, Blind, Oliseh, F. de Boer, R. de Boer, Litmanen, Witschge (35' pt Rudy), Dani (44' st Gorré), Aveladze, Hoekstra (13' st Sibon). Allenatore: Olsen. (continua).

G.G.
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