21 ottobre 2019
21 ottobre 2019

Accadde Oggi | Enzo Ferrari

Il 21 ottobre 1942 nasce l'ex calciatore ed allenatore dell'Udinese

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 Il 21 ottobre 1942 nasce a San Donà di Piave Enzo Ferrari, ex calciatore ed allenatore dell' Udinese. E' cresciuto nella squadra della sua città natale con cui ha debuttato in serie D nel 1961. Ferrari era un attaccante, giocava prevalentemente all'ala sinistra ed era dotato di un tiro potentissimo. Nel 1963 passa al Forlì, quindi all'Arezzo con cui conquista la promozione in B e nel 1967 e a Genova sponda rossoblu dove in 36 gare segna 14 reti, sempre nel torneo cadetto. Quindi è a Palermo  dove rimane quattro anni e Ferrari segna 22 reti in 126 incontri. Suoi compagni di squadra sono il terzino Sgrazzutti, ex bianconero e Franco Causio, futuro capitano dell' Udinese. La sua carriera prosegue nel Monza, nel Livorno infine nell' Udinese in C con cui gioca dal 1974 al 1976 totalizzando 58 presenze e 9 reti realizzate. Chiude nel Clodia Sottomarina nel 1976-77. In seguito Ferrari diventerà allenatore e nell' Udinese nel 1980-81 è il responsabile della Primavera (vincerà il titolo italiano) per poi guidare la prima squadra nella quarta giornata contro la Fiorentina (0-0) in sostituzione del defenestrato Marino Perani e in attesa dell'arrivo del nuovo tecnico che sarà Gustavo Giagnoni. Quest'ultimo poi verrà esonerato dopo la sconfitta nella prima di ritorno a Milano contro l'Inter (0-2) e sarà proprio Ferrari a sostituirlo riuscendo a salvare l'Udinese. Viene riconfermato, la squadra viene potenziata, nel 1981.82 i bianconeri si salvano con tre giornate di anticipo, nel 1982-83 sono sesti sfiorando la qualificazione alla Coppa Uefa, poi arriva Zico, ma le cose non vanno per il verso sperato, l Udinese chiude nona e a pagare è Ferrari che viene sostituito da Luis Vinicio al termine del campionato anche se l'Udinese deve ancora disputare la gara di ritorno dei quarti di Coppa Italia con il Verona. Ferrari l'anno dopo è alla guida del Real Saragozza che è protagonista di una buona stagione battendo anche il Real Madrid, 2-1, al Bernabeu. Poi il tecnico rientra in Italia, guida con alterna fortuna Triestina, Avellino, Padova, Palermo, Reggina, Reggiana, Alessandria, Ascoli e Arezzo. 
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